Sbocchi professionali

Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
funzione in un contesto di lavoro:
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post – base nonché degli specifici codici deontologici.
I laureati in Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro sono responsabili, nell’ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo; nell’ambito dell’esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell’ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all’alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l’igiene e sanità veterinaria, nell’ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l’amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant’altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell’ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico-professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all’attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell’organizzazione della pianificazione, dell’esecuzione e della qualità degli atti svolti nell’esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell’ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.
competenze associate alla funzione:
Il laureato in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro è in grado di:
- svolgere compiti ispettivi e di vigilanza nel settore pubblico (come ufficiali di polizia giudiziaria nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione pubblica);
− svolgere attività istruttorie finalizzate al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico sanitari per attività soggette a controllo;
− effettuare sopralluoghi, ispezioni, inchieste su infortuni o malattie professionali;
− effettuare verifiche della sicurezza degli impianti e valutazioni relativamente ai rischi per la salute negli ambienti di vita e di lavoro;
−proporre misure preventive e organizzare ed attivare i processi di informazione e formazione aziendali.

Le competenze conseguibili attraverso il percorso formativo ed i risultati attesi, sono state oggetto di consultazione con le Associazioni professionali (UNPISI ed AITEP) al fine di assicurare una relativa armonizzazione dei contenuti e dei risultati a livello nazionale.

sbocchi professionali:
La preparazione teorico-pratica impartita dal CdS potrà permettere al laureato in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro anche di affrontare il mercato libero dell’attività professionale, proponendosi per compiti di consulenza e collaborazione verso il mondo produttivo sulle tematiche succitate.
I principali sbocchi occupazionali sono i seguenti:

- Strutture del SSN (Dipartimenti di Sanità Pubblica nelle diverse articolazioni)
- Agenzie Regionali per la Prevenzione e l’Ambiente
- Servizi di prevenzione e protezione aziendali in industrie alimentari e altre aziende private di ogni settore produttivo
- Studi e Società di consulenza (igiene e sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti, formazione, certificazione macchine, cantieri temporanei o mobili, impianti, impatto acustico...)

Abilità Comunicative

I laureati saranno in grado di comunicare ed interagire sulle tematiche di interesse con interlocutori specialisti e non specialisti, secondo il proprio livello di responsabilità. Tale obiettivo viene tuttora perseguito attraverso un percorso seminariale di cui gli studenti stessi sono protagonisti, ovvero consentendo a loro stessi la decisione degli argomenti e la conduzione della presentazione di fronte a docenti e discenti dello stesso corso di laurea. Con tale modalità avviene anche la presentazione e verifica delle attività sul campo svolte durante il tirocinio nelle sedi convenzionate.