Chi siamo

Il presente corso di laurea, con carattere professionalizzante, nasce come trasformazione, sulla base di quanto previsto dal DM 22 ottobre 2004 n. 270 e successivi decreti, del precedente corso di laurea avente la denominazione "Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" (abilitante alla professione alla professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) attivo presso la Facoltà di Medicina dall'anno accademico 2005-2006 e realizzato sulla base del DM509/99 .
Tale trasformazione nasce non solo dalla necessità di accorpare corsi integrati già inseriti all'interno del precedente corso di studio ma anch dall'adeguamento dimensionale nei carichi didattici dei diversi settori scientifici disciplinari di base e caratterizzanti, i quali hanno avuto una diversa evoluzione nell'arco degli anni passati. Tutto ciò anche al fine di adeguare la formazione prevista al quadro culturale e professionale, nonché alla realtà lavorativa, in costante evoluzione in materia di prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro. Rispetto al precedente ordinamento didattico la lingua inglese viene inserita nel I° anno di corso per consentire ai discenti di utilizzare pienamente, fin dall'inizio del corso di studio, gli strumenti della metodologia della ricerca. Sono stati inseriti nel nuovo ordinamento didattico n.15 CFU del settore scientifico disciplinare del profilo professionale di riferimento MED/50 - Scienze Tecniche Mediche Applicate.
Il Tirocinio Professionalizzante prevede lo svolgimento di 60 CFU (SSD del profilo professionale di riferimento MED/50 - Scienze tecniche mediche applicate) ed un progetto di tirocinio incentrato sullo svolgimento di diverse esperienze caratterizzanti riconducibili agli specifici ambiti professionali del profilo professionale e propedeutiche all'acquisizione delle competenze distintive relative alle funzioni del profilo stesso: Pareri e Consulenza, Vigilanza e Controllo, Indagine, Informazione, Interventi Formativi, Educazione, Gestione e ricerca.

Il Corso di Studi, a partire dall'AA 2011-12, ha provveduto ad adeguare il proprio ordinamento didattico alle modifiche introdotte dal D.M. 270/04, allo scopo di assicurare agli studenti, oltre a pertinenti contenuti scientifici, l'acquisizione di specifiche conoscenze professionali utili al loro inserimento nel modo del lavoro.
Le AUSL di Parma, Modena, Reggio Emilia e Piacenza, attraverso un gruppo di lavoro promosso dai Direttori dei DSP di Area Vasta (AVEN), a seguito di un incontro con il Presidente del CdL Prof. Enrico Bergamaschi, sono state coinvolte nel percorso di definizione del nuovo ordinamento, di valutazione dei fabbisogni formativi e monitoraggio degli sbocchi professionali, nell'individuazione delle competenze richieste ai nuovi professionisti della salute declinando il profilo professionale (previsto dal DM 58/97) alla luce delle trasformazioni organizzative e culturali all'interno della Sanità Pubblica. Le connessioni ed i rapporti con il territorio risultano di fondamentale importanza affinché i laureati abbiano una formazione universitaria coerente con le competenze richieste dal settore pubblico e privato. Tale attività si riferisce peraltro al protocollo di intesa del 14.02.2005 stipulato tra la Regione Emilia Romagna e le Università degli Studi di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma, di attuazione all'art. 9 della L.R. n. 29/2004, che riconosce in modo esplicito il ruolo fondamentale della formazione e della ricerca nel Servizio Sanitario Nazionale.
In Regione Emilia-Romagna operano circa 600 Tecnici della Prevenzione nei DSP delle AUSL, e in ARPA; tali professionisti costituiscono l'interfaccia di gran parte del sistema prevenzionistico in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, igiene pubblica, tutela degli alimenti e tutela dell'ambiente e della salute della popolazione. Appare pertanto evidente come debba essere un interesse primario delle strut