Chi siamo

Il presente corso di laurea con carattere professionalizzante, nasce dalla trasformazione, sulla base di quanto previsto dal DM 3 ottobre 2004 n.270 e successivi decreti, del precedente corso di laurea avente denominazione “Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro” attivo presso la Facoltà di Medicina dall’anno accademico 2005-2006 e realizzato secondo il DM 509/99.
Tale trasformazione trova il suo fondamento non solo sulla necessità di accorpare corsi integrati già presenti nel precedente corso di studio ma anche dall’adeguamento dimensionale dei carichi didattici dei diversi settori scientifici disciplinari di base e caratterizzanti, i quali hanno avuto una diversa evoluzione nel corso degli anni passati. Inoltre si è reso necessario adeguare anche la formazione prevista al quadro culturale e professionale, nonché alla realtà lavorativa in costante evoluzione in materia di prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Il corso di studi a partire dall’anno accademico 2011-12 ha provveduto ad adeguare il proprio ordinamento didattico alle modifiche introdotte dal D.M. 270/04, allo scopo di assicurare agli studenti, oltre a pertinenti contenuti scientifici, anche l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali utili al loro inserimento nel mondo del lavoro.
La figura professionale del Tecnico della Prevenzione deriva da quella, ormai superata, del vigile sanitario che era fondamentalmente un ispettore con funzione di controllo, di verifica del rispetto della normativa in materia di igiene in senso lato e sanzionatoria in caso di rilevamento di difformità. Oggi il tecnico della prevenzione è un professionista laureato che, pur mantenendo ancora anche queste funzioni ispettive e di vigilanza, si occupa soprattutto di valutazione dei rischi per la salute che possano derivare dall’ambiente e dai luoghi di lavoro in relazione alle attività in essi svolte, propone le soluzioni per la loro eliminazione o contenimento, si occupa di formazione e promozione della salute in ambiti sia pubblici che privati. Infatti essi esercitano la loro professione sia in Enti e strutture pubbliche che in contesti privati. Nel primo caso operano principalmente nei DSP delle AUSL, nell’ARPAE e nei Servizi di Prevenzione e Protezione di Enti Pubblici. In ambito privato possono svolgere attività come dipendenti all’interno dei Servizi di Prevenzione e Protezione aziendali (Dlgs.81) anche nel ruolo di RSPP, in aziende alimentari in rapporto alla sicurezza degli alimenti, nella gestione della qualità in rapporto all’applicazione delle norme ISO. Le stesse attività possono inoltre essere erogate come liberi professionisti con modalità di consulenza esterna. Recentemente si è aperta per i laureati in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro anche la possibilità di accesso in sede concorsuale alla Polizia dello Stato, dove sono destinati ad essere impiegati in ruoli tecnico- logistico amministrativi.
Visto l’ampio spettro di competenze richiesto a questa figura professionale, la multidisciplinarietà è la principale caratteristica che contraddistingue questo corso di Studi che vede coinvolti docenti di settori scientifico-disciplinari molto diversificati (discipline bio-mediche, ingegneristiche, giuridico-legali, veterinarie e di sicurezza alimentare, socio-psicologiche..) oltre che professionisti di AUSL, ARPAE, e consulenti privati ai quali è affidata soprattutto la didattica integrativa e professionalizzante.
Rispetto al precedente ordinamento didattico, la lingua inglese è stata inserita fin dal primo anno di corso per fornire precocemente ai discenti gli strumenti della metodologia della ricerca. Inoltre sono stati introdotti nel nuovo ordinamento didattico 15 CFU del settore scientifico-disciplinare del profilo professionale di riferimento MED/50 – Scienze Tecniche Mediche Applicate. Le attività di Tirocinio Professionalizzante si articola in 60 CFU (SSD del profilo professionale di riferimento MED/50 – Scienze Tecniche Mediche Applicate) oltre ad un progetto di tirocinio incentrato sullo svolgimento di esperienze caratterizzanti riconducibili agli specifici ambiti professionali del profilo e propedeutiche all’acquisizione di competenze distintive relative alle funzioni del profilo stesso: Pareri e Consulenza, Vigilanza e Controllo, Indagine, Informazione, Interventi Formativi, Educazione, gestione e Ricerca.
L’ampio e complesso spettro di ambiti che il profilo professionale abbraccia comporta la necessità di istituzionalizzare una rete di relazioni attraverso vincoli/convenzioni di natura giuridica ed amministrativa a garanzia di una formazione completa e il più possibile integrata tra le varie tematiche.
Le AUSL di Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza, attraverso un gruppo di lavoro promosso dai Direttori dei DSP di Area Vasta (AVEN), sono state coinvolte nel percorso di definizione del nuovo ordinamento e continuano a collaborare attivamente con il Corso di Laurea nella valutazione e nell’aggiornamento dei fabbisogni formativi e nel monitoraggio degli sbocchi professionali, nell’individuazione delle competenze richieste ai nuovi professionisti della salute declinando il profilo professionale (previsto dal D.M. 58/97) alla luce delle trasformazioni organizzative e culturali all’interno della Sanità Pubblica. Le connessioni ed i rapporti con il territorio risultano di fondamentale importanza affinché i laureati abbiano una formazione universitaria coerente con le competenze richieste dal settore pubblico e privato. . I Tecnici della Prevenzione che operano nei DSP delle AUSL e in ARPAE costituiscono l’interfaccia di gran parte del sistema prevenzionistico in materia di tutela della salute dei lavoratori, igiene pubblica, tutela degli alimenti, tutela dell’ambiente e della salute della popolazione; è pertanto un interesse primario delle strutture la cui mission è declinata agli ambiti della prevenzione e della salute pubblica, la garanzia dei requisiti fondamentali necessari ad allineare il CDL al profilo professionale ed alle più attuali esigenze di core competence che emergono nel Documento di UNPISI (associazione identificata Dal ministero della Salute come rappresentativa a livello nazionale per il profilo professionale del Tecnico della prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro - D.M.14 aprile 2005 e D.M. 19 giugno 2006).
Sia i Direttori dei DSP di AVEN sia il Direttore di ARPAE ed i loro referenti per la formazione, hanno evidenziato la necessità di una formazione professionalizzante aderente alle trasformazioni organizzative e culturali della Sanità Pubblica ed alle linee di indirizzo dei Piani per la Prevenzione, al fine di avere professionisti sanitari efficacemente spendibili nelle materie di competenza.